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Accordo azione comune - Regione Puglia

Al Presidente della Regione Puglia, NichiVendola
Al Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Onofrio Introna
Al capogruppo dell'Unione di Centro , Salvatore Negro
Al capogruppo di Sel, Michele Losappio
Al capogruppo di PLI-Forza Italia, Ignazio Zullo
Al capogruppo del partito Democratico, Giuseppe Romano
Al capogruppo di NCD, Domenico Lanzillotta
Al capogruppo di "Moderati e popolari", Nicola Canonico
Al capogruppo del gruppo misto, Donato Pellegrino
Al capogruppo di "La Puglia prima di tutto", Francesco de Biasi
Al capogruppo di Italia dei valori, Lorenzo Nicastro
Al capogruppo di "La Puglia per Vendola", Angelo Disabato
Al capogruppo di "I Pugliesi per Rocco Calese", Davide Bellomo
Al capogruppo di Democratici autonomi, Aurelio Antonio Gianfreda
Al Presidente della Conferenza delle assemblee legislative delle Regioni
e delle provincie autonome, Eros Brega
Alla Conferenza Stato- Regioni, Sottosegretario di Stato per gli Affari Regionali
On. Gianclaudio Bressa
Al Ministro per gli Affari regionali

Egregi onorevoli destinatari in indirizzo,
A nome e per conto dell'Accordo Comune per la Democrazia Paritaria, che raccoglie oltre 50 associazioni, gruppi e reti di donne e che si prefigge l’eguaglianza della presenza delle donne nelle istituzioni, ci permettiamo di esprimere il nostro sconcerto e anche la nostra sorpresa per il voto con il quale l'Assemblea regionale della Puglia, su proposta di Forza Italia, ma con il voto favorevole nel segreto dell'urna di almeno quindici consiglieri di centro sinistra, ha respinto la proposta di introdurre la doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale.

Come ha dichiarato il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Onofrio Introna, /"Questa legge soffre evidentemente la ferita della parità di genere mutilata, un'occasione mancata di democrazia compiuta, che frena le legittime aspirazioni dei movimenti femminili a una piena rappresentanza politica."/

Facciamo presente che, dopo che la sentenza 4/2010 della Corte Costituzionale aveva sancito la legittimità della doppia preferenza di genere introdotta nella legge elettorale della Regione Campania, l’Ufficio di Presidenza della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali e delle Regioni autonome - composto dal Presidente Boni, dal vicepresidente Introna e dalla consigliera Rauti - aveva dichiarato di condividere la opportunità di sollevare il tema della rappresentanza di genere nelle nuove leggi elettorali regionali.

Desideriamo ricordare inoltre che il 13 novembre 2011 il Parlamento Italiano ha approvato la legge sulle elezioni amministrative, che disponeva la presenza paritaria delle donne nelle liste, la doppia preferenza di genere e invitava le Regioni ad adeguare le proprie leggi elettorali a tali criteri.

Ancor maggiore sorpresa hanno destato in noi le argomentazioni addotte a sostegno della decisione della Regione Puglia.

L'equilibrio della rappresentanza di genere nelle istituzioni rappresentative, infatti, è oggi divenuto senso comune: la presenza paritaria di uomini e donne nei luoghi decisionali porta a scelte più consapevoli e attente, ad una visione inclusiva e solidale della comunità, a scelte di economia e di politica avanzate ma equilibrate.

Auspichiamo vivamente che il Consiglio regionale della Puglia voglia modificare la assurda decisione adottata.

L'Accordo di Azione comune per la Democrazia Paritaria

Info e contatti:
Daniela Carlà - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Roberta Morroni - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Marisa Rodano- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

NOI RETE DONNE
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STATI GENERALI DELLE DONNE
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TAVOLA DELLE DONNE sulla violenza e sicurezza città di Bologna
TUTTEPERITALIA
UDI – UNIONE DONNE in ITALIA
USCIAMO DAL SILENZIO
WISTER
WOMEN IN THE CITY

I am a woman - video

In occasione della giornata mondiale dell'Ictus che quest'anno la World Stroke Organization ha deciso di dedicare alla donna, più spesso vittima di questa malattia, l'ARS Umbria ha realizzato questo breve spot per prevenire l'Ictus nelle donne.

Clicca sull'immagine per visualizzare il video

Maternità e lavoro femminile. Stereotipi e nuovi paradigmi

la scuola Nazionale dell'Amministrazione  Dipartimento per le pari opportunità e il DIpartimento per le Politiche della famiglia presentano:

MATERNITÀ E LAVORO FEMMINILE. STEREOTIPI E NUOVI PARADIGMI

Mecoledì  26 novembre 2014 - Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Roma, Via di S. Maria in Via 37  ore9.30

programma

Partecipazione gratuita

L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima

Associazione Donne Magistrato Italiane A. D. M. I.

L’A.D.M.I. - Associazione Donne Magistrato Italiane - intende esprimere in occasione della Assemblea Generale dell’ A.N.M. del 9.11.2014, convocata per individuare le iniziative da intraprendere su “status dei magistrati”, “difesa del ruolo della giurisdizione” e “miglioramento dell’efficienza del servizio-giustizia”, le proprie valutazioni sui temi in discussione. Assistiamo da tempo allo svilimento della funzione sociale della giurisdizione, attuato non solo attraverso la denigrazione sistematica della magistratura, ma anche attraverso la diffusione di una concezione burocratica ed impiegatizia del lavoro dei magistrati, che costituisce essa stessa la negazione del concetto di giurisdizione. Nell’attuale contesto socio-politico-culturale il tema del valore della giurisdizione si pone come assolutamente centrale a fronte degli attacchi, ormai sempre più diretti, cui la magistratura, nel suo insieme, è esposta. Tra le cause della sfiducia dei cittadini verso la magistratura (quale potere statuale) ed i magistrati (quali persone fisiche che amministrano la giustizia) è proprio la campagna in atto di disinformazione e di denigrazione, alimentata anche dai cronici ritardi della risposta giudiziaria, che certamente comportano effetti negativi in termini di mancata pacificazione sociale, perdita di chances dei singoli e della società e, talora, ingiustificata compressione di diritti fondamentali e delle libertà. Ma tali ritardi non sono certo imputabili a scarsa produttività “quanti-qualitativa” del corpo magistratuale italiano, tra i primi nel panorama europeo sotto tale profilo, come emerge dal Rapporto CEPEJ 2014, che ha riscontrato la loro elevatissima produttività.

leggi tutto il manifesto - link

Future Forum al Femminile

Venerdì 28 novembre 2014 - ore 10.00 AULA 3 - Polo Economico-Giuridico via Tomadini 30 - Udine

Programma

10.00 Saluti

  • Marina Brollo, Direttrice Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Udine
  • Giovanni Da Pozzo, Presidente Camera Commercio di Udine

10.20 introduzione

Valeria Filì, Università di Udine

10.30 Relazioni

  • Buone pratiche per un linguaggio non discriminatorio -  Fabiana Fusco, Università di Udine
  • Uno sguardo comparato sulle quote di genere - Paola Monaco, Università di Trieste
  • Le quote di genere nelle Società Pubbliche - Romina Guglielmetti, Studio legale Guglielmetti/Avvocata in Milano
  • Le quote di genere nei Consigli di Amministrazione - Monica D’Ascenzo, Il Sole 24-ore

11.30 Tavola rotonda: Futuro al femminile

partecipano:

  • Luisella Bellinaso, Gouverneur  Unione Italiana Soroptimist International
  • Cristiana Compagno, Presidente Banca MedioCredito
  • Michela Del Piero, Presidente Consorzio Latterie Friulane
  • Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato
  • Barbara Puschiasis, Componente Consiglio Camera di Commercio di Udine

Coordina: Sara D’Ascenzo, Corriere del Veneto

12.30 Premio “110 Talenti rosa per il lavoro” alle migliori laureate

Coordina: Anna Frangipane, Università di Udine