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La Rete delle alte professionalità femminili della pubblica amministrazione (Rete Armida) ha presentato il rapporto sulle donne ai vertici delle carriere pubbliche

 

La Rete Armida – alte professionalità femminili della pubblica amministrazione, ha tenuto il 6 giugno a Roma il proprio convegno annuale sul tema "Conciliazione vita-lavoro e valorizzazione delle competenze. Un circolo virtuoso per un’organizzazione del lavoro più efficiente e moderna".

L’evento, promosso anche dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e dall’Associazione Classi dirigenti delle pubbliche amministrazioni (AGDP), in collaborazione con Manageritalia, Valore D e Associazione Domna di Trento, è stato aperto dal Ministro delegato per le politiche della famiglia Andrea Riccardi.

La Rete Armida, ha presentato i dati più recenti relativi alle donne ai vertici delle carriere pubbliche (dirigenti, magistrati, docenti universitari, vertici degli enti pubblici, delle Agenzie, della Banca d'Italia e di authority, carriera diplomatica e prefettizia). I dati completi sono disponibili sul sito www.rete-armida.it

L’analisi ha evidenziato luci ed ombre del nostro sistema pubblico sul fronte della valorizzazione delle donne e della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, fornendo l’occasione per presentare esperienze internazionali e strumenti di conciliazione e flessibilità sperimentati con successo in alcune realtà pubbliche e private italiane.
Sono state presentate le esperienze della Provincia autonoma di Trento e dello Spazio ragazzi del Ministero dell'economia e delle finanze e si è svolta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Alessandra Perrazzelli di Valore D, Antonio Naddeo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Marcella Mallen di Manageritalia, Giovanni Valotti dell'Università Bocconi , Annalisa Rosselli dell'Università di Roma.
“Oggi nel nostro Paese abbiamo il tasso di attività delle donne peggiore d'Europa a 27, con esclusione di Malta e forse Grecia - ha sottolineato Monica Parrella, Segretario Generale AGDP e coordinatrice Rete Armida “. “ Se guardiamo ai Paesi con i quali amiamo confrontarci, il nostro tasso di attività femminile è di 20 punti percentuali circa inferiore alla Germania, di 19 alla Gran Bretagna, di 15 alla Francia. Il tasso di occupazione femminile italiano (occupati/popolazione in età 15-64 anni) è poi di oltre 20 punti percentuali inferiore al tasso di occupazione maschile. Se il tasso di occupazione delle donne diventasse in Italia eguale al tasso di occupazione maschile, ciò produrrebbe un aumento del PIL del 18%, cioè di quasi 300 miliardi. Bisogna al più presto intervenire con strumenti che diano una spinta all’occupazione femminile, che favoriscano la conciliazione della vita lavorativa con la vita familiare e che valorizzino le donne sui posti di lavoro”.

Allegati:
Scarica questo file (InterventoPArrella6giugno2012.pdf)Allegato[Intervento di Monica Parrella]62 Kb
Scarica questo file (PresentazioneProposteArmida6giugno2012.pdf)Slides [Presentazione proposte Rete Amida - Monica Parrella]68 Kb
Scarica questo file (Gender Diversity in Public Employment - OECD Perspectives (6 June 2012).pdf)Intervento di Robert Ball (Ocse)[Gender Diversity in Public Employment: OECD Perspectives]529 Kb
Scarica questo file (SLIDES def CONVEGNO ARMIDA 6 GIUGNO.pdf)Slides[Slides convegno 6 giugno - Luana Iannetti]584 Kb
Scarica questo file (rete armidadocsintesi6 giugno2012.pdf)Sintesi[Sintesi - giugno 2012]1201 Kb
Scarica questo file (lArmida2012donneverticisettorepubblicodef.pdf)Rapporto completo[Rapporto completo - 2012]6274 Kb

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